Come fare per.. Persona


riconoscimento sentenze straniere
Scheda aggiornata al 28/09/2017
DOVE

Presso il Palazzo di Giustizia – Corte d’ Appello – Volontaria Giurisdizione –
12° piano – stanza 45 - tel. 010 5692493
Orario: da lunedì al sabato 9,00 -12,00

COS'E'

Le sentenze e i provvedimenti di volontaria giurisdizione stranieri vengono riconosciuti in Italia senza che sia necessario il ricorso ad alcun procedimento, nel rispetto di certe condizioni (vedi artt. 64 – 65 L. 218/95) e fatte salve alcune eccezioni.
E’ infatti sempre necessaria la delibazione nei seguenti casi:

  • sentenze rotali (ad esempio di annullamento del matrimonio)
  • apposizione di formula esecutiva su sentenza straniera o provvedimenti in materia commerciale, in virtù di convenzioni (Bruxelles, Aia).

E’ necessario, inoltre, iniziare la procedura presso la Corte d’appello per attivare il controllo giudiziale sui requisiti del riconoscimento, nei seguenti casi:

  1. nel caso di convenzioni
  2. in caso di mancata ottemperanza
  3. in caso di contestazione del riconoscimento della sentenza o del provvedimento di volontaria giurisdizione straniero
  4. in caso in cui sia necessario procedere ad esecuzione forzata
RIFERIMENTI NORMATIVI

L. 31.05.1995 n. 218 (Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato) artt. 64 -71

CHI

Chiunque vi abbia interesse

COME

Con ricorso

COSTO

- per la delibazione di sentenza ecclesiastica su ricorso congiunto delle parti  occorre il solo contributo unificato di euro 43,00
- per il riconoscimento delle sentenze straniere emesse da Organi giudiziari di Paesi Comunitari  e della Svizzera (per gli altri la competenza è del Contenzioso) il costo è di euro 98,00 per contributo unificato + euro 27,00 di marca da bollo,  salvo che verta  su mantenimento e collocazione dei figli o su  adozione o adottabilità  di un minore , nel qual caso è completamente esente; se verte anche o solo esclusivamente su questioni concernenti i coniugi è soggetto al solo contributo unificato di euro 98,00

MATERIA MATRIMONIALE E RESPONSABILITA' GENITORIALE

La materia del riconoscimento e dell'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale  è  disciplinata dal Regolamento CEE 27/11/2003, 2201/2003( Regolamento Brusselles II bis) .

La regola generale è  quella prevista dall’art. 21 che  prevede  che il riconoscimento delle decisioni è automatico, senza cioè che sia necessario il ricorso ad alcuna procedura di exequatur  e che le stesse  producono gli stessi effetti che si producono nello Stato dove si sono formate (Stato di origine).

Le  decisioni relative all’esercizio della responsabilità genitoriale  godono   anch’esse  dell’automatico riconoscimento,   ma  - ai sensi dell’art 28 -  non possono  essere poste in esecuzione , vale a dire non possono costituire   titolo  per un’attività modificativa  della situazione  in atto, occorrendo in tal caso la dichiarazione di esecutività rilasciata  ai sensi dello  stesso  art. 28,  su istanza dell’interessato.
 
Quindi, per le decisioni in materia di responsabilità genitoriale emesse ed esecutive in un determinato Stato membro, è prevista una procedura di  exequatur, ma  solo per la utilizzazione del provvedimento nello “Stato membro dell’esecuzione”  ed  esclusivamente per   quei provvedimenti che nello “Stato membro  di origine” sono dotati di forza esecutiva.  La eventuale esecutività di un provvedimento straniero emesso in materia di responsabilità genitoriale, è facilmente rilevabile attraverso il “certificato” rilasciato ai sensi dell’art. 39.  

 

INOLTRE

Nel caso in cui l’ufficiale dello stato civile, al quale viene presentato un provvedimento straniero per essere trascritto, iscritto o annotato, ritenga che non sussistano i presupposti per la trascrizione, deve rivolgersi al Procuratore della Repubblica.
Lo stesso, se verifica che le condizioni sono rispettate, invita l’ufficiale dello stato civile a provvedere all’iscrizione; in caso contrario, comunica che non può essere data ottemperanza alla richiesta di riconoscimento automatico; l’ufficiale ne dà a sua volta comunicazione alla parte la quale può chiedere alla Corte d’ Appello l’accertamento dei requisiti ex art. 67 L. 218/95.
E’ necessario il legale.

ESECUTORIETA’ SENTENZE ECCLESIASTICHE DI NULLITA’ DEL MATRIMONIO

Occorre:

  1. RICORSO + 1 COPIA
  2. COPIE AUTENTICHE DELLE 2 SENTENZE CANONICHE (LA PRIMA DICHIARATIVA E LA SUCCESSIVA DI RATIFICA) + 2 COPIE SEMPLICI PER OGNUNA
  3. ESTRATTO DELL’ ATTO DI MATRIMONIO RILASCIATO DAL COMUNE DOVE IL MATRIMONIO E’ STATO CELEBRATO + 2 COPIE SEMPLICI
  4. DECRETO DI ESECUTORIETA’ SENTENZA CANONICA
  5. NOTA DI ISCRIZIONE A RUOLO ESENTE DA MARCHE EX L. 74/87
DELIBAZIONE DI SENTENZE DI DIVORZIO STRANIERE

Occorre:

  1. RICORSO + DUE COPIE SEMPLICI
  2. SENTENZA STRANIERA IN FORMA AUTENTICA CON TRADUZIONE GIURATA + 2 COPIE SEMPLICI DELLA TRADUZIONE
  3. CERTIFICATO DI MATRIMONIO RILASCIATO DAL COMUNE DOVE IL MATRIMONIO E’ STATO CELEBRATO
  4. NOTA DI ISCRIZIONE A RUOLO ESENTE DA MARCHE EX L. 74/87