Come fare per.. Titoli di credito


riabilitazione da titolo protestato
Scheda aggiornata al 10/08/2018
DOVE

Presso il Palazzo di Giustizia - - Tribunale di Genova – Volontaria Giurisdizione - 11° piano - stanza 61 - Tel. 010/5692933

orario: da lunedì a venerdì 9,00 – 12,00 – sabato escluso.

COS'E'

Serve a riabilitare il soggetto che ha subito un protesto di assegno o di titolo cambiario e l’effetto è quello di considerare il protesto come mai avvenuto.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Art. 17 L. n° 108 del 7/3/96, come modificato dall’art. 3 L. n° 235 e come  modificato dall'art. 13  D.Lgs. 150/2011

CHI

Ha diritto ad ottenere la riabilitazione colui che, trascorso un anno dall’ultimo protesto abbia adempiuto alle obbligazione (pagamento) per le quali i protesti sono stati levati. La domanda può essere presentata dall’interessato o da persona munita di delega con firma autenticata dal notaio o da pubblico ufficiale.

La competenza è del Tribunale del luogo di residenza dell’interessato. (dal 4 luglio 2009).

Aggiornamento al 14 luglio 2009: Nuovo orientamento Tribunale di Genova:la competenza è del giudice del luogo in cui ha la residenza il soggetto nel cui interesse è previsto il procedimento. ( ante luogo di levata del protesto).

COME

Con domanda in carta semplice (v. modulistica) indirizzata al Presidente del Tribunale corredata dei documenti giustificativi:

  1. il titolo protestato in originale,
  2. la documentazione che dimostri il pagamento del titolo (*)
  3. Dichiarazione sostitutiva  dalla quale risultino gli estremi dei  protesti  levati a proprio  carico e, in particolare la data  dell’ultimo protesto. 

Da tale data deve trascorrere un anno e un mese per poter proporre la domanda di riabilitazione.
In considerazione delle conseguenze previste dalla legge  nel caso di false o erronee dichiarazioni, nel caso di dubbi sui dati da inserire nell’autocertificazione, l’interessato potrà acquisire visura   relativa ai propri protesti presso la C.C.I.A.A.

Il certificato, per coprire l'anno, deve essere rilasciato dopo un anno e un mese (se la data del protesto è compresa dall'1 al 26), dopo un anno e due mesi ( se la data del protesto è compresa tra il 27 e il 31) e comunque va' richiesto dopo il giorno 20 di quel mese. 

     4. Nota di iscrizione a ruolo (codice oggetto 400511)

     5. Fotocopia dei documenti di cui ai punti 1)  e 2)

(*) Nel caso in cui la persona non riesca a procurarsi originale del titolo, la persona può tentare di recuperarne copia presso il notaio che ha levato il protesto; quanto alla prova del pagamento, ha valore anche una dichiarazione del creditore con firma autenticata da notaio che attesti l’avvenuto pagamento. Nel caso di più girate occorrono le dichiarazioni di pagamento di tutti i giratari.

COSTO
  • € 98,00 contributo unificato
  • 1 marca  da € 27,00 per i diritti forfetizzati di notifica

Inoltre:

  • costi per il rilascio della copia autentica del provvedimento emesso dal Presidente del Tribunale vedi tabella.
SEGUE - OPPOSIZIONI

La riabilitazione viene accordata con decreto del Presidente del Tribunale; l’interessato ne viene a conoscenza per mezzo di comunicazione da parte della cancelleria, dove potrà recarsi per avere la copia conforme del provvedimento del Presidente da presentare alla Camera di Commercio, la quale si occuperà della pubblicazione di esso sull’apposito bollettino.
L’interessato, trascorsi 30 giorni dalla pubblicazione (10 giorni ante 6/10/2011 ex D.Lgs. 150/2011), viene invitato dalla C.C.I.A.A. a produrre una dichiarazione sostitutiva del certificato di non interposta opposizione (in luogo del certificato di non interposta opposizione). La Camera di Commercio provvede poi alla verifica della dichiarazione sostitutiva presso l’Ufficio Ruolo della Corte d’Appello. A questo punto la  pratica è conclusa ed il protesto si può considerare come mai avvenuto.
Contro il provvedimento di diniego di riabilitazione o contro il decreto di riabilitazione, l’interessato o chi ne abbia interesse può presentare opposizione alla Corte d’Appello, entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento di diniego di riabilitazione o dalla pubblicazione del decreto di riabilitazione (o sessanta giorni se risiede all’estero).
La procedura è soggetta al rito del lavoro (art. 13 D.Lgs. 150/2011).
Il provvedimento che accoglie il ricorso è pubblicato sul registro informatico dei protesti.