Come fare per.. Eredità


autorizzazione a vendere beni di eredità accettate con beneficio di inventario
Scheda aggiornata al 14/07/2018
DOVE

Per beni mobili:  Tribunale – Ufficio Successioni - 5° piano - stanza 42 - Tel. 010/5692364 - lato sinistro
Orario: lunedì -  giovedì  9,00 – 13,00  - venerdì: 9,00  - 12,00      
Per beni immobili  [eccetto il caso di eredità giacente]: Tribunale – Sezione IV - Volontaria  giurisdizione   - 6° piano - stanza 74 – Tel. 010/5692624
Orario: lunedì -  venerdì 9,00 – 13,00    
VEDI ORARIO ESTIVO

NOTA BENE
Per beni mobili è l’Ufficio Successioni che trasmette al Giudice Tutelare per il parere.
Per beni immobili  occorre depositare  all’Ufficio Tutele  per il parere e poi ritirare l’atto con il parere e depositare alla cancelleria volontaria famiglia

COS'E'

Gli eredi che hanno accettato con beneficio d'inventario hanno l'obbligo di chiedere le autorizzazioni al Giudice della successione per compiere atti di vendita o, comunque, di straordinaria amministrazione (permuta,  transazione, locazione, costituzione di garanzie reali) relativi sia ai beni mobili (entro 5 anni dall'accettazione) sia agli immobili caduti in successione (entro 10 anni). In tal modo  si  realizza  un  controllo dell' amministrazione  effettuata  da parte dell’erede beneficiato,  al fine di garantire gli interessi di eventuali creditori del defunto  e legatari.
La violazione di tale obbligo comporta la decadenza dell'erede dal beneficio d'inventario e, di conseguenza, l'erede deve rispondere dei debiti dell'eredità anche con il proprio patrimonio personale.    (salvo gli eredi incapaci, i quali non possono mai decadere dal beneficio di inventario).

ALTRI CASI

Rientrano nell'ambito di applicazione della norma gli atti di disposizione relativi ai beni di un'eredità non ancora accettata ed amministrata dal chiamato, possessore o non possessore (460), o dal curatore dell'eredità giacente (531), ai beni oggetto di sostituzione fedecommissaria (692), nonché a quelli amministrati dall'esecutore testamentario (703); ai beni devoluti in eredità o in legato oggetto di condizione sospensiva o in favore di nascituri e per i quali sia nominato un amministratore ai sensi degli artt. 641 ss. c.c.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Art. 493 c.c. e 747 c.p.c.
Artt. 460  comma 2 c.c.  499, 531, 694, 703 comma 4, 719 c.c.

CHI

Gli eredi che hanno accettato con beneficio d'inventario.
Inoltre :  
- il chiamato che non ha ancora accettato l’eredità
- il curatore dell’eredità giacente
- l’esecutore testamentario

COME

Per l'autorizzazione a vendere beni di eredità accettate con beneficio di inventario, è necessario presentare  ricorso al Giudice del luogo in cui si è aperta la successione e, più precisamente :
-     al Giudice della Successione, per  i beni  mobili (es. quote  azionarie)
fac-simile di domanda beni mobili  e domanda beni mobili minore [vedi modulistica]
-     al Collegio: Tribunale -  Sezione  IV° - Volontaria Giurisdizione, per i beni immobili
fac-simile di  domanda beni immobili  e domanda beni immobili minore [vedi modulistica]
Occorre  allegare:
- copia dell'accettazione con beneficio d'inventario;
- copia dell'inventario;
- copia della dichiarazione di successione (immobili);
- perizia giurata (immobili).
Nei vari casi, la documentazione da allegare varia e deve essere  conforme alle prescrizioni normative.
Poiché nel caso in cui i beni appartengono a incapaci (minori/interdetti/inabilitati) deve essere sentito il giudice tutelare, se il Giudice Tutelare territorialmente competente (residenza dell'incapace) è  diverso da quello di Genova, è necessario produrre la copia conforme del previo parere del Giudice Tutelare. Vedi scheda  AUTORIZZAZIONE A VENDERE PROPRIETA’ DI INCAPACE

COSTO

Per beni mobili ( Ufficio successioni):
- contributo unificato di € 98,00
-  marca da bollo da € 27,00
Per  beni immobili (Volontaria Famiglia):
- contributo unificato di € 98,00 [salvo che si tratti  di minori, interdetti e inabilitati, amministrati]
- marca da bollo da € 27,00

INOLTRE

Per lo più, fatto l’inventario,  c’è la necessità di far variare l’intestazione del conto corrente o di un libretto di deposito;  se tra gli eredi  c’è un minore,  occorre che la parte di sua spettanza  sia versata su un conto a lui intestato, con vincolo pupillare.
Si tratta di atti che non sono “vendita”, né atti di straordinaria amministrazione e quindi:       
-    SE CI SONO MAGGIORENNI = non occorre nessuna autorizzazione per accedere al conto corrente ed effettuare  le variazioni di intestazione
-    SE CI SONO SOGGETTI  MINORENNI O AMMINISTRATI =  occorre solo l’autorizzazione del GT  - art.  320 c.c.