Come fare per.. Persona


amministrazione di sostegno
Scheda aggiornata al 08/08/2018
DOVE

Tribunale - Ufficio Tutele  DEPOSITI ISTANZE:  6° piano - stanza 55  - tel 010/5692782
Orario: lunedì – venerdì: ore 9,00 – 13,00
RICHIESTA  e RITIRO DI COPIE ( piano 6° stanza 46)
Orario: lunedì - venerdì dalle 9,00 alle  11,00
VEDI ORARIO ESTIVO


Per la presentazione della domanda  è  necessario rivolgersi all’URP – Ufficio Relazioni con il Pubblico  sito al 3° piano (piano terra) entrando a destra.
Presso tale Ufficio sarà possibile ritirare il modulo di domanda e la nota di iscrizione a ruolo e ottenere aiuto nella compilazione degli  stessi.
Successivamente, quando la domanda è compilata e corredata della documentazione necessaria e delle   marche eventualmente dovute,   prima del deposito all’Ufficio Tutele,  è necessario rivolgersi nuovamente  all’URP per il controllo della completezza  della stessa.

SPORTELLO  DI PROSSIMITA' DI CHIAVARI
A decorrere dal  7 maggio 2018 i cittadini residenti nel Comune di Chiavari e nei Comuni facenti parte della ASL n.4 “Chiavarese”  compresi nel circondario del Tribunale di Genova, potranno depositare i ricorsi per la nomina di Ads ed effettuare gli adempimenti successivi (giuramento – rilascio copie – ricorsi per atti di straordinaria amministrazione) presso lo Sportello di Prossimità di Chiavari, sito presso l’Ex Palazzo di Giustizia di Chiavari, sito in Corso De Michiel 79 (piano terra). 
Lo Sportello  sarà aperto il   LUNEDÌ  con orario 8,30 – 13,30; presso lo stesso sarà presente, inoltre - dalle 9,00 alle 12,00 -   un Assistente Sociale che svolgerà attività di segretariato sociale (accoglienza, informazione ed orientamento ai servizi alla persona).

 

COS'E'

E' un istituto  che mira a tutelare, in modo transitorio o permanente, le persone che - per infermità o menomazioni fisiche o psichiche, anche parziali o temporanee - non hanno la piena autonomia nella vita quotidiana e si trovano nell'impossibilità di provvedere ai propri interessi.
L’amministrazione di sostegno è un istituto previsto per far fronte a varie tipologie di persone non autonome: anziani, disabili fisici o psichici, alcolisti, tossicodipendenti, malati gravi e terminali, persone colpite da ictus, ecc.
L'amministratore viene nominato dal giudice tutelare e scelto preferibilmente nello stesso ambito familiare dell’assistito; infatti, possono essere nominati amministratore di sostegno: il coniuge, purché non separato legalmente, la persona stabilmente convivente, il padre, la madre, il figlio o il fratello o la sorella, e comunque il parente entro il quarto grado. In alternativa l'amministratore viene scelto tenuto conto dell'esclusivo interesse del beneficiario.

DESIGNAZIONE

Ogni persona, in previsione della propria eventuale futura incapacità, può - mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata - designare una persona di fiducia quale amministratore di sostegno, che abbia cura della sua persona e del suo patrimonio.  Con tale atto è possibile, anche, dettare direttive anticipate di trattamento terapeutico che saranno efficaci e vincolanti per i terzi.
L’amministrazione di sostegno, però, potrà essere aperta solo nel momento in cui il suddetto stato di infermità si sarà verificato.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge n° 6 del 9/01/2004 (G.U. n. 14 del 19/01/2004)    in vigore 19/03/2004
Art. 712 e ss. c.p.c.

CHI

La domanda può essere presentata dall'interessato, anche se minore, interdetto o inabilitato, dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dai parenti entro in 4° grado, dagli affini entro il 2° grado, dal tutore o curatore e dal pubblico ministero.
I responsabili dei servizi sanitari e sociali, se a conoscenza di fatti tali da rendere necessario il procedimento di amministrazione di sostegno, devono proporre il ricorso o darne notizia al pubblico ministero.

Il decreto che riguarda un minore non emancipato può essere emesso solo nell'ultimo anno della sua minore età e diventa esecutivo a decorrere dal momento in cui la maggiore età è raggiunta.

COME

Con domanda proposta dagli interessati; o domanda proposta da un ente  al Giudice Tutelare del luogo di residenza o domicilio. Vedi modulistica
Occorre allegare certificato  di residenza della persona per la quale si chiede  l’amministrazione.
Il certificato di residenza dell’amministrando va richiesto per  PROCEDURE GIUDIZIARIE:  in tal  caso il Comune lo rilascia.

In caso di necessità, il giudice tutelare può  - anche d'ufficio -  adottare  provvedimenti provvisori e urgenti (405) per la cura della persona  e del suo patrimonio e nominare un amministratore provvisorio per il compimento di singoli atti.
Vedi modulistica:
Domanda per amministrazione di sostegno provvisoria
Domanda per amministrazione di sostegno provvisoria proposta da enti

In tal caso occorre acquisire e produrre la dichiarazione dei congiunti più prossimi,  nella quale gli stessi dichiarano di essere a conoscenza della richiesta e  di condividerla.
Vedi modulistica: dichiarazione congiunti per amministrazione provvisoria.

NOTA ISCRIZIONE A RUOLOOccorre nota di iscrizione a ruolo  Camera di Consiglio
Codice 4.13.061  Amministrazione di sostegno
COSTO

ESENTE DA CONTRIBUTO UNIFICATO
1 marca da € 27,00 diritti forfettizzati di notifica.

ITER

Il  giudice tutelare deve sentire personalmente  l'interessato e può assumere informazioni e disporre accertamenti, anche medici. 
Di regola  è necessaria la presenza dell’interessato all’udienza e,  in caso di impossibilità, che venga fornita prova di notifica allo stesso.
Il giudice può, tuttavia, recarsi - se necessario -  nel luogo in cui l’interessato  si trova, se viene  prodotto  certificato medico da cui risulti la  non trasportabilità anche a mezzo ambulanza.
Può prescindere  dall’audizione dell’interessato se vi è una certificazione da cui risulta    l'incapacità della persona a rapportarsi con terzi dal punto di vista comunicativo.  
La persona per la quale viene chiesta la misura di sostegno  può farsi rappresentare nel giudizio da un legale, costituendosi sino a 5 giorni prima dell’udienza.
  
Quanto ai parenti/affini  indicati in ricorso [ la  norma dice “se conosciuti dal ricorrente”] è necessaria:
- la presenza  all’udienza
- in mancanza, la prova della notifica agli stessi [vedi in modulistica : Tutele - istruzioni per notifica
- in alternativa, la produzione all’udienza di apposita dichiarazione [ [vedi in modulistica : Dichiarazione congiunti - amministrazione di sostegno
In caso di mancata comparizione dell'interessato, il giudice tutelare provvede comunque, emettendo  entro 60 giorni dalla domanda, un decreto che, di regola, è immediatamente esecutivo.

AMMINISTRAZIONE PROVVISORIA

In caso di necessità, il giudice tutelare può anche d'ufficio adottare  provvedimenti provvisori e urgenti (405) per la cura della persona  e del suo patrimonio e nominare un amministratore provvisorio per il compimento di singoli atti (domanda ) -  (domanda provvisoria proposta da enti).
In tal caso occorre acquisire e produrre la dichiarazione dei congiunti più prossimi,  nella quale gli stessi dichiarano di essere a conoscenza della richiesta e  di condividerla. [vedi in modulistica Dichiarazione congiunti - amministrazione provvisoria]

IN PRATICA

Dopo qualche giorno  dal deposito della domanda di amministrazione provvisoria, occorre   telefonare ai numeri  010569 2772 – 2789 – 2790 - 3066   per sapere se c’è il provvedimento.
Per chiedere e ritirare le copie:  piano 6 ° - stanza 46  Orario: lunedì - venerdì : ore 9,00 -  11,00
Costi per copia autentica:
Copia urgente   (subito)   1 marca da € 34,89
Copia non urgente  (dopo 3 gg.)  1 marca da € 11,63
Costi per copia semplice:
Copia urgente   (subito)   1 marca da €  4,38
Copia non urgente  (dopo 3 gg.)  1 marca da €  1,46

E' opportuno che a ritirare la copia venga personalmente  l'amministratore nominato, perchè   in  contemporanea  deve  prestare giuramento.

EFFETTI

L’istituto dell' amministrazione di sostegno non prevede l'annullamento della capacità del beneficiario a compiere validamente atti giuridici (in questo si differenzia dall'interdizione): egli mantiene la capacità di compiere gli atti che non richiedono la rappresentanza o l'assistenza necessaria dell'amministratore e, in ogni caso, può compiere da solo gli atti necessari a soddisfare le esigenze della vita quotidiana.
Il decreto stabilisce  la durata dell'incarico e i poteri dell'amministratore di sostegno; lo stesso viene  annotato nei registri di stato civile a margine dell'atto di nascita del beneficiario, così come  il decreto di chiusura.
Nello svolgimento dei suoi compiti  l'amministartore deve tenere conto delle aspirazioni e dei bisogni del beneficiario e informarlo delle decisioni che intende prendere e, in caso di dissenso, informarne il giudice tutelare.
L'amministrazione di sostegno può essere revocata quando ne vengono meno i presupposti o se essa si è rivelata non idonea a realizzare la tutela del beneficiario.

GIURAMENTO

Una volta nominato, l'amministratore di sostegno deve recarsi in cancelleria (piano 6° - stanza 46) per prestare davanti al Giudice giuramento di svolgere il proprio incarico con fedeltà e diligenza.
La Sezione Famiglia ha stabilito che, a decorrere dal 19 febbraio 2018, gli avvocati e gli altri professionisti iscritti sul Reginde ed in possesso di firma digitale potranno depositare con modalità telematica un verbale di giuramento redatto in modalità digitale e sottoscritto con firma digitale.
Il modello da utilizzare è reperibile in Modulistica Amministrazione di sostegno - Modello giuramento telematico professionisti.

RENDICONTO

L'amministratore di sostegno deve periodicamente riferire al giudice tutelare circa il suo operato e circa le condizioni di vita e salute del beneficiario e annualmente deve rendere il conto della propria gestione economica. Di regola  la cadenza è annuale, salvo diversa indicazione del giudice. Il periodo dell’amministrazione  provvisoria deve essere rendicontato a parte al momento della nomina a tempo indeterminato.
Vedi modello rendiconto.  ( si raccomanda di redigere il rendiconto su fogli singoli e non fronte e retro)
Il rendiconto deve essere depositato all' Ufficio Relazioni con il Pubblico (piano terra,entrando a destra)  e  può essere trasmesso anche per posta a mezzo raccomandata A/R all' indirizzo: 
Tribunale di Genova - Ufficio Relazioni con il Pubblico -  piazza Portoria 1 -  16121 Genova.
Al rendiconto occorre allegare  solo l’estratto conto bancario o postale.
Occorre tenere a disposizione le ricevute per eventuale esibizione richiesta dal giudice.

 

ATTI DI STRAORDINARIA AMMINISTRAZIONE

L'amministratore di sostegno deve chiedere al Giudice Tutelare l' autorizzazione  al compimento di alcuni atti di straordinaria amministrazione: acquisto di beni; assunzione di obbligazioni; consenso alla cancellazione di ipoteche e svincolo di pegni; accettazione o rinunzie di eredità e donazioni; contrazione di mutui; promozione di giudizi; vendita di beni immobili e mobili, costituzione di pegni o ipoteche; divisioni o promozione dei relativi giudizi, stipula di compromessi e transazioni o accettazione concordati (atti indicati negli artt. 374 e 375 cod. civ.) e comunque quelli che travalicano i limiti che il g.t. ha indicato nel provvedimento di incarico.
Queste istanze sono esenti da contributo unificato.

Disponibili nella sezione MODULI:
- autorizzazione atti straordinaria amministrazione  generico
- autorizzazione rinuncia eredità
- autorizzazione accettazione beneficiata
- autorizzazione vendita immobile
- autorizzazione accettazione pura e semplice

[L’amministrato, nel caso di eredità, può essere autorizzato ad accettare la stessa puramente e semplicemente]

Gli atti compiuti dall'amministratore di sostegno o dal beneficiario in violazione di norme o in eccesso di potere sono annullabili su istanza dell'amministratore di sostegno, del pubblico ministero, del beneficiario o dei suoi eredi ed aventi causa.

NOTA PER LEGALI E PROFESSIONISTI AMMINISTRATORI DI SOSTEGNO

Nota per i legali  e per i professionisti che svolgono le funzioni di  amministratore di sostegno:
La relazione periodica e il rendiconto devono  essere redatti  premettendo nella prima pagina della relazione la scheda di sintesi .


Nella sezione Amministrazione di Sostegno sono contenuti strumenti per i professionisti :

  • Vademecum per il PCT- Regole specifiche per l'attività del Giudice Tutelare
  • Fac-simile relazione e rendiconto professionisti
  • Fac- simile istanza di autorizzazione ex artt. 374 - 375 c.c.
  • Manuale per deposito relazioni e rendiconti al Giudice Tutelare
  • Manuale per deposito istanze al Giudice Tutelare
RAPPORTI CON INTERDIZIONE E INABILITAZIONE

L'amministrazione di sostegno può essere disposta anche per una persona interdetta o inabilitata: in questo caso occorre presentare contemporanea mente il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno e l'istanza di revoca della misura dell'interdizione o inabilitazione al tribunale (in questo caso il decreto è esecutivo dopo la pubblicazione della sentenza di revoca dell'interdizione o inabilitazione).
Se l'amministrazione di sostegno viene revocata in quanto misura non adeguata per la tutela della persona, il giudice tutelare, se ritiene che si debba promuovere un giudizio di interdizione o inabilitazione, ne informa il Pubblico Ministero perché provveda; in questo caso l'amministrazione di sostegno cessa con la pronuncia di interdizione/inabilitazione o con la nomina del tutore/curatore provvisorio.
Se, nel corso di un giudizio di interdizione/inabilitazione, emerge l'opportunità di procedere all'amministrazione di sostegno, il giudice che procede, d'ufficio o a istanza di parte, trasmette gli atti al giudice tutelare e addotta i provvedimenti urgenti e provvisori. Analogamente può procedere nel corso del giudizio per la revoca dell' interdizione/inabilitazione.

ISTRUZIONI PER LA NOTIFICA

Successivamente alla presentazione del ricorso per la nomina di amministratore di sostegno, il ricorrente deve operare nel modo seguente:

  1. appena ricevuta la comunicazione della data dell’udienza da parte della cancelleria del Giudice Tutelare, presentarsi tempestivamente alla cancelleria stessa - stanza  46  piano 6° - per  richiedere le copie autentiche del provvedimento del Giudice Tutelare che fissa l'udienza, da notificare al beneficiario dell'amministrazione ed ai parenti indicati in ricorso; le copie autentiche scontano un diritto che varia in base  del numero di pagine;
  2. con le copie autentiche  rilasciate dalla cancelleria recarsi all'UNEP - Ufficio notifiche atti civili - via De Amicis 2 - sportello piano 4°  -  ore 8.30 - 10.30 – per  chiedere la notifica alle persone suindicate (beneficiario dell'amministrazione e parenti indicati in ricorso), fornendo gli indirizzi precisi;
  3. prima dell'udienza ritirare presso lo stesso ufficio UNEP la copia notificata, che dovrà essere presentata al giudice in udienza;
  4. presentarsi puntualmente all'udienza nel giorno e ora fissati.